Differenza tra Preliminare Registrato e Trascritto

Pubblicato il 8 febbraio 2026 alle ore 12:39

 

Preliminare registrato e preliminare trascritto: differenze, tutele e costi reali

Nel percorso di compravendita immobiliare, il contratto preliminare è uno snodo delicato.

Conoscere la differenza tra preliminare registrato e preliminare trascritto non è solo una questione formale, ma incide direttamente sulla sicurezza dell’operazione e sui costi da sostenere.

Capita anche di non sapere bene la differenza o di fare confusione sul significato ma capita e non di rado di assistere clienti con sanno che nemmeno che è necessario registrare il preliminare e che se si desiderasi può  trascriverlo, entro nel dettaglio:

Il preliminare registrato è un obbligo di legge.

Deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma (30 se stipulato dal notaio).
La registrazione ha solo valore fiscale e non offre una vera tutela sull’immobile.

I costi della registrazione sono:

  • 200 euro di imposta di registro fissa

  • 0,50% sulla caparra confirmatoria, se prevista

  • 3% sugli acconti prezzo, se versati prima del rogito

  • Marche da bollo: 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe

Queste somme vengono poi scomputate dalle imposte dovute al rogito. Attenzione però: la registrazione non protegge l’acquirente da ipoteche, pignoramenti o da una vendita a terzi successiva alla firma del preliminare.

Diverso è il caso del preliminare trascritto.

La trascrizione può avvenire solo tramite notaio e comporta l’iscrizione del preliminare nei registri immobiliari. Qui la tutela è concreta: tutto ciò che accade dopo la trascrizione (ipoteche, pignoramenti, fallimento del venditore o seconde vendite) non pregiudica l’acquirente.

I costi della trascrizione, indicativamente, sono:

  • 200 euro di imposta ipotecaria

  • Circa 200 euro tra imposta di bollo e tasse ipotecarie

  • Onorario notarile: mediamente tra 600 e 1.200 euro, in base alla complessità

La spesa complessiva aggiuntiva rispetto alla sola registrazione si colloca quindi tra 1.000 e 1.500 euro.

La trascrizione è particolarmente consigliata quando:

  • il rogito è lontano nel tempo

  • vengono versate somme importanti

  • l’immobile è in costruzione

  • la situazione patrimoniale del venditore presenta criticità

In sintesi:

  • registrare è obbligatorio

  • trascrivere è una scelta di tutela

Nel mercato immobiliare, spendere qualcosa in più prima spesso significa evitare problemi ben più costosi dopo. Una differenza che, a conti fatti, fa davvero la differenza.

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