Preliminare registrato e preliminare trascritto: differenze, tutele e costi reali
Nel percorso di compravendita immobiliare, il contratto preliminare è uno snodo delicato.
Conoscere la differenza tra preliminare registrato e preliminare trascritto non è solo una questione formale, ma incide direttamente sulla sicurezza dell’operazione e sui costi da sostenere.
Capita anche di non sapere bene la differenza o di fare confusione sul significato ma capita e non di rado di assistere clienti con sanno che nemmeno che è necessario registrare il preliminare e che se si desiderasi può trascriverlo, entro nel dettaglio:
Il preliminare registrato è un obbligo di legge.
Deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma (30 se stipulato dal notaio).
La registrazione ha solo valore fiscale e non offre una vera tutela sull’immobile.
I costi della registrazione sono:
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200 euro di imposta di registro fissa
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0,50% sulla caparra confirmatoria, se prevista
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3% sugli acconti prezzo, se versati prima del rogito
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Marche da bollo: 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe
Queste somme vengono poi scomputate dalle imposte dovute al rogito. Attenzione però: la registrazione non protegge l’acquirente da ipoteche, pignoramenti o da una vendita a terzi successiva alla firma del preliminare.
Diverso è il caso del preliminare trascritto.
La trascrizione può avvenire solo tramite notaio e comporta l’iscrizione del preliminare nei registri immobiliari. Qui la tutela è concreta: tutto ciò che accade dopo la trascrizione (ipoteche, pignoramenti, fallimento del venditore o seconde vendite) non pregiudica l’acquirente.
I costi della trascrizione, indicativamente, sono:
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200 euro di imposta ipotecaria
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Circa 200 euro tra imposta di bollo e tasse ipotecarie
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Onorario notarile: mediamente tra 600 e 1.200 euro, in base alla complessità
La spesa complessiva aggiuntiva rispetto alla sola registrazione si colloca quindi tra 1.000 e 1.500 euro.
La trascrizione è particolarmente consigliata quando:
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il rogito è lontano nel tempo
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vengono versate somme importanti
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l’immobile è in costruzione
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la situazione patrimoniale del venditore presenta criticità
In sintesi:
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registrare è obbligatorio
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trascrivere è una scelta di tutela
Nel mercato immobiliare, spendere qualcosa in più prima spesso significa evitare problemi ben più costosi dopo. Una differenza che, a conti fatti, fa davvero la differenza.
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